Accuse e prese di posizione in Croazia per quanto dichiarato da Tajani

Accuse e prese di posizione in Croazia per quanto dichiarato da Tajani

Foto: HRT

Dure reazioni di condanna in Croazia e Slovenia alle dichiarazioni del presidente dell'Europarlamento, Antonio Tajani, pronunciate domenica alla foiba di Basovizza, in occasione del Giorno del Ricordo.

Antonio Tajani, del partito Forza Italia, aveva dichiarato al termine del suo discorso "Viva l'Istria italiana, viva la Dalmazia italiana, viva gli esuli, evviva i valori della nostra Patria".

L'esclamazione di Tajani ha scatenato una marea di polemiche, accuse e prese di posizione in Croazia. Le massime cariche dello Stato, la presidente della Repubblica, Kolinda Grabar Kitarović, il premier Andrej Plenković e il presidente del Sabor, Gordan Jandroković, hanno bollato la dichiarazione come inaccettabile, che la Croazia condanna senza mezzi termini.

Dello stesso tenore le condanne giunte dagli europarlamentari croati, mentre il deputato italiano al Sabor, Furio Radin, ha dichiarato di essere rimasto sorpreso per quanto detto da Tajani, aggiungendo di attendersi rettifiche a quanto affermato trattandosi di retorica del Dopoguerra e degli anni Cinquanta e Sessanta.

Secondo Radin, si tratta comunque di un incidente che non avra' pesanti conseguenze. Aprendo ieri la sessione plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo, Tajani ha tentato di correggere il tiro, affermando che le sue parole sono state male interpretate e che non faceva riferimento ad alcuna pretesa territoriale dell' Italia nei confronti di Croazia e Slovenia.

In attesa del comunicato ufficiale dell'Unione Italiana sulla vicenda, che dovrebbe venire emesso nel pomeriggio, il presidente della Giunta esecutiva dell'Unione, Marin Corva, ha espresso stupore per le dichiarazioni rilasciate a Basovizza dal presidente del Parlamento europeo. Ha subito aggiunto di essere contento per quanto successivamente precisato da Tajani, il quale ha ribadito che non c'e' alcuna rivendicazione territoriale da parte dell'Italia, ma solo il ricordo per le vittime di nazionalita' italiana. L'Unione Italiana, ha rilevato Corva, e' ben conscia che Istria e Dalmazia sono parte integrante della Croazia, ricordando pero' che in questi territori vive da lunghi secoli anche una componente italiana autoctona.

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