Il ricordo non deve mai diventare ossessione e la vita continua

Il ricordo non deve mai diventare ossessione e la vita continua Il ricordo non deve mai diventare ossessione e la vita continua
Foto: Selina Sciucca / Radio Fiume Foto: Selina Sciucca / Radio Fiume
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Rina Brumini e le sorelle Bucci (foto: Selina Sciucca / Radio Fiume)

Questa mattina alla Comunita' degli Italiani di Fiume si e' svolto l'incontro delle sorelle Tatiana ed Andra Bucci con gli alunni delle ottave classi delle scuole elementari italiane di Fiume. Le sorelle Bucci ieri hanno assistito alla posa di dieci pietre d'inciampo.

Durante l'incontro di oggi a Palazzo Modello i ragazzi hanno avuto modo di ascoltare "dal vivo" la testimonianza e la storia delle due donne, sopravvissute al campo di concentramento di Auschwitz - Birkenau, dopo essere state deportate da Fiume nel marzo 1944. Secondo le stime piu' recenti, ad Auschwitz vennero deportati oltre 230 mila bambini provenienti da tutta Europa.

Solo una cinquantina di loro sopravvissero. Le sorelle Bucci, Andra e Tatiana fanno parte di questa piccola schiera.

Il predetto evento e' stato organizzato in collaborazione con la Comunita' ebraica e la Citta' di Fiume.

Alla fine dell'incontro, le sorelle Bucci hanno sottolineato che il ricordo non deve mai diventare ossessione e che la vita continua.

Ieri a Fiume sono state collocate dieci pietre d'inciampo con cui vengono ricordati altrettanti ebrei deportati, vittime fiumane del nazifascismo. Quelle collocate dinanzi al civico 17 di via Moša Albahari ricordano i membri della famiglia di Andra e Tatiana, i Perlow che furono prelevati il 28 marzo del 1944 durante i rastrellamenti nazifascisti e non fecero piu' ritorno a casa.

Sentiamo l'intervista alle sorelle Bucci realizzata da Selina Sciucca:
 

La testimonianza delle sorelle Bucci, a cura di Selina Sciucca

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